Che cosa sono le emozioni e come accettarle

Ti ricordi che un po’ di tempo fa abbiamo parlato di come vivere le emozioni?

Oggi voglio spiegarti che cosa sono le emozioni e darti qualche consiglio pratico su come accettare emozioni quali rabbia, stress, ansia, paura, frustrazione e angoscia quando si presentano (e prima o poi si presentano sempre) e, soprattutto, quando ti trovi in presenza di altri e non puoi sfogarti come vorresti.

Per me le emozioni sono sempre state un grande problema, un ostacolo insormontabile: non riuscivo a gestirle e le mie relazioni con gli altri ne risentivano tantissimo, ho visto finire relazioni amorose e di amicizia per le emozioni che non riuscivo a vivere e mi sono lasciata sfuggire molte opportunità. Per questo mi sono ripromessa che non sarebbe più successo e ho cercato di capirle, di imparare a viverle, di liberare tutte le emozioni che mi tenevano ancorata al passato e a una vita che non era quella che volevo vivere.

Ho conosciuto tutte le emozioni negative e sono stata al limite. Ho imparato che le emozioni non vissute si accumulano dentro di noi e ci impediscono di lasciarci andare all’amore, in poche parole: ci impediscono di vivere…

Accettare le emozioni negative

Ci sarebbe molto da dire sulle emozioni, ma in questo post parlerò solo di cosa sono e di come accettarle, mentre nel post della settimana prossima (non perdertelo!) vedremo 6 trucchi per liberare le emozioni, che ho provato in prima persona e ti posso assicurare che funzionano.

Vediamo, prima di tutto, che cosa sono le emozioni.

Un’emozione è la risposta a un pensiero, nasce in base ai nostri pensieri e si trova solo dentro di noi. Questo significa che le mie emozioni dipendono solo da me e che, a seconda dei miei pensieri, posso creare in me emozioni diverse e quindi anche superare tristezza, ansia, paura, frustrazione, sostituendole con emozioni positive. A loro volta, i pensieri dipendono dalle nostre credenze, cioè da quanto abbiamo visto e vissuto fino ad oggi.

Leggi anche il mio post su come pensare positivo, ti aiuterà a creare emozioni positive.

Per farti un esempio pratico di cosa significa che le mie emozioni dipendono solo da me, immaginiamo che un tuo amico o una persona cara ti dica “sei sempre il solito, prendi tutto di petto!”. Ti è mai capitato di sentirti dire qualcosa del genere? Ora immaginiamo che tu sappia di non essere così o che tu sia consapevole di avere questo “difetto”, se così vogliamo chiamarlo, e che sia riuscito ad accettarlo. Le sue parole non ti feriranno, perché ci feriscono solo le cose che sappiamo essere vere e che non vogliamo accettare (notare che ho detto “vogliamo accettare”, perché siamo sempre e solo noi a decidere che cosa accettare e che cosa rifiutare della vita). Ma, se le sue parole dovessero ferirti, scopriresti che, in fondo, tu detesti essere una persona che prende le cose di petto, per questo ti fa soffrire che te lo ricordino. In questo senso, le emozioni dipendono da come le vivi e da quello che pensi.

Adoro le emozioni e il loro potenziale, perché basta cambiarle per dare una svolta alla propria vita.

Attenuare le emozioni negative consigli

E come cambiare le proprie emozioni? Cambiando il nostro modo di pensare, perché nei nostri pensieri sta il segreto della nostra felicità.

Mi dicono spesso che penso troppo e per molti anni mi ha fatta sentire vulnerabile, noiosa, problematica, finché un giorno mi sono resa conto che è una delle mie più grandi virtù, che mi permette di andare al di là della superficie, di andare oltre la realtà che conosco e di creare la mia realtà su misura. E che è anche una caratteristica degli scrittori e dei filosofi, senza la quale non avremmo tante delle opere letterarie che possiamo leggere oggi.

Credo che nella nostra società non si dia abbastanza importanza alle emozioni e questo ci porta ad essere frustrati e a non accettarci per quello che siamo. Le emozioni sono parte di noi e ci dicono moltissimo di chi siamo, ma noi non siamo le nostre emozioni. E non siamo i nostri pensieri. E, soprattutto, noi non siamo il nostro dolore. Tienilo bene a mente la prossima volta che ti sentirai arrabbiato, triste, infelice, geloso, insignificante, malato o frustrato.

Cosa succede quando reprimiamo un’emozione? Che resta dentro di noi e non se ne va finché non la lasciamo libera. Più emozioni reprimiamo, più infelici saremo: si accumuleranno nel tempo. Hai presente il famoso nodo allo stomaco? E il mal di stomaco dopo un litigio? L’elenco potrebbe andare avanti all’infinito.

Saper gestire le emozioni è fondamentale per la nostra crescita personale e il nostro benessere: quella che oggi è un’emozione non vissuta, domani potrebbe essere un problema cronico che affligge corpo e mente.

Spesso ci insegnano che determinate emozioni sono negative e, di conseguenza, cerchiamo di reprimerle e nasconderle e pensiamo che ci sia qualcosa di sbagliato in loro. In realtà, tutte le emozioni sono necessarie, anche quelle dolorose. Il dolore stesso è necessario: ci plasma, ci trasforma, ci rende le persone che siamo destinati ad essere o che abbiamo scelto, spesso in maniera inconsapevole, di diventare.

Imparare a gestire e controllare le emozioni

Ora passiamo alla pratica. Ecco qualche consiglio che ci viene da esperti del settore e che ho raccolto e sperimentato io stessa prima di proportelo. Una delle cose che più mi motiva a continuare a imparare, esplorare e mettermi in gioco è proprio il fatto di poter poi condividere ciò che ho appreso.

Come accettare le proprie emozioni?

  • Vederle per quello che sono: energia. Se so che le mie emozioni non determinano chi sono, ma sono solo di passaggio dentro di me, come l’acqua che scorre, posso lasciarle andare e viverle con serenità. Mi viene voglia di piangere? Piango, senza giudicarmi. Poi riprendo a fare ciò che stavo facendo prima come se niente fosse, ma mi sentirò meglio. Sfatiamo un mito: anche gli uomini piangono e anche gli uomini dovrebbero piangere. Essere uomo non significa non essere sensibile o non sentire emozioni. L’essenza maschile e quella femminile sono determinate da ben altri fattori. Uomini e donne sentono le emozioni in maniera diversa, ma entrambi le sentono ed entrambi hanno bisogno di lasciarle uscire.
  • Non giudicarle: spesso vediamo come negative determinate emozioni (perché ci insegnano che lo sono) e ci sentiamo in colpa a sentirle, il che rende difficile viverle. Se, invece, smettiamo di giudicare e ascoltiamo, quelle stesse emozioni smettono di fare paura e di fare male. Dopo averle ascoltate una, due, tre e tutte le volte necessarie, scompaiono. Conosci il concetto di double jeopardy? Anche nella vita non veniamo sottoposti alla stessa esperienza più di una volta, se riusciamo a superarla. Quando qualcosa smette di fare male, è arrivato il momento di lasciarlo andare.
  • Liberarti dai pregiudizi: sii aperto a vivere le tue emozioni e ascoltare cosa ti comunicano. Spesso, quando non riesco a restare concentrata sul presente perché ho pensieri costanti ed emozioni che non mi danno tregua, mi fermo un attimo e mi chiedo “cosa vogliono comunicarmi questi pensieri e queste emozioni?” e di colpo c’è silenzio nella mia mente, perché le ho ascoltate.

La settimana prossima parleremo di come liberare le emozioni, ovvero di come sentire, nella pratica, un’emozione per accettarla e saperla gestire ogni volta che si presenterà.

Uno dei miei sogni è che un giorno quello che sto scrivendo in questo post sia talmente ovvio che persino i bambini sapranno come vivere le emozioni e sarà normale lasciarle passare come se fossero energia. E il primo passo per creare questa realtà è che ciascuno di noi la viva dentro di sé e la condivida con le persone che ha intorno.

Proprio per questo, se hai trovato utile questo post, ti chiedo per favore di condividerlo con chi ami.

Ci vediamo lunedì con 6 tecniche per liberare le emozioni!

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