Intervista allo scrittore Miquel Reina

Il suo romanzo “La casa in mezzo al mare” è magico, proprio come la sua storia, e avrà una versione cinematografica.

Sto parlando dello scrittore Miquel Reina, che ha pubblicato il suo primo libro da solo, online, e lo ha visto diventare un best seller nel giro di pochi mesi.

Un romanzo di quelli che ti fanno perdere con lui, per poi ritrovarti ancora meglio di prima. Proprio come è successo a me mentre lo leggevo. Ed è per questo che l’ho contattato per un’intervista.

Il suo mantra quotidiano è tratto da “L’ultima lezione” di Randy Pausch e, se non conoscete ancora questo libro, ve lo consiglio vivamente:

Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che maniera ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarli. Sono lì per fermare gli altri.

La storia dietro al romanzo di Miquel è speciale come il romanzo stesso e ci fa capire quanto sia importante e necessario rincorrere sempre i proprio sogni. Scopriamola insieme!

storia dello scrittore miquel reinaUna storia nella quale fantasia e realtà si fondono fino a non capire più dove inizia l’una e dove finisce l’altra.

Harold e Mary Rose Grapes sono una coppia che ha rinunciato da tempo al sogno di girare il mondo su una barca, seppellito in fondo al mare con il figlioletto, morto prematuramente durante una tempesta. E per quanto questo inizio possa sembrare malinconico, vi assicuro che il libro non lo è.

In una notte di tempesta, la loro casa si stacca dalla falesia sulla quale si trova e cade in mare, dove inizia a galleggiare verso un’avventura che si trasformerà nel viaggio delle loro vite e restituirà ai due non solo i sogni che avevano perso tanti anni prima, ma anche una parte di se stessi che non ricordavano più di avere.

Commovente? Assolutamente!

Intenso? Senza dubbio!

Ci sono voluti sei anni per scriverlo. Sei anni di duro lavoro, iniziato quando Miquel aveva solo 22 anni. Era il suo primo romanzo e non sapeva cosa aspettarsi. E volete sapere com’è nata l’idea dietro La casa in mezzo al mare?

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È una storia da non credere!

Miquel era all’ultimo anno di università e, per un corso di cinema che stava frequentando, doveva scrivere il copione di un cortometraggio. Dopo settimane di estenuanti ricerche, non era ancora riuscito a trovare un’idea che lo convincesse.

Una mattina stava facendo colazione a casa dei suoi genitori e, all’improvviso, il suo sguardo si posò su una casetta delle bambole sul bordo di una delle mensole della sala da pranzo. Aveva visto quella casetta molte volte, ma quel giorno gli apparve sotto una nuova luce. Si chiese cosa sarebbe successo se fosse stata in bilico su uno strapiombo sul mare.

E fu così che iniziò ad annotare idee, immagini e frasi. Di colpo, la casa divenne reale nella sua mente e nacquero, come dal nulla, i personaggi di Harold e Mary Rose Grapes.

Era come se la storia fosse sempre stata lì, su quella mensola, in attesa di essere scoperta. E, in un certo senso, per chi scrive è davvero così.

Gli scrittori sono solo un mezzo per dare voce a storie che vogliono essere raccontate.

interviewing author of lights on the sea

La storia gli piacque così tanto che decise di non usarla per il cortometraggio, ma di trasformarla in un romanzo. Continuò a scriverla, preparando la trama, le descrizioni e i personaggi. E fu così che nacque la prima bozza di quello che, 10 anni dopo, sarebbe stato pubblicato col titolo di “La casa in mezzo al mare”.

Ancora oggi, Miquel trova affascinante che le più grandi storie si nascondano spesso nelle piccole cose, a volte negli oggetti che abbiamo davanti ogni giorno, ma che all’improvviso osserviamo con occhi nuovi. Bisogna solo stare attenti ed essere pronti a cogliere la magia che racchiudono.

E i personaggi di Mary Rose e Harold?

Per descriverli, Miquel si è ispirato alle virtù e ai difetti presenti in ciascuno di noi, quelle luci e ombre che possono emergere dal nostro vissuto.

Per i tratti fisici del personaggio di Mary Rose, però, aveva un chiaro modello in mente: Meryl Streep. Chissà che non sia proprio lei la futura protagonista di una versione cinematografica.

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Quasi 10 anni sono trascorsi da quell’idea nella sala da pranzo dei suoi genitori alla pubblicazione del romanzo e l’autore è passato per 8-9 versioni dell’opera prima di scrivere la parola fine.

Succede spesso di metterci anni a terminare un romanzo: perché siamo presi da altri impegni, perché attraversiamo un periodo di scarsa creatività, perché è il nostro primo romanzo e non sappiamo come affrontarlo. La tempistica di un romanzo non è qualcosa di fisso e uguale per tutti. Ogni autore in ogni fase della sua vita ha esigenze, tempistiche e motivazioni diverse.

Ci sono stati momenti in cui Miquel ha dovuto abbandonare il suo progetto per lunghi periodi per concentrarsi sul lavoro e sulla sua carriera di disegnatore. Eppure, sentiva che quella storia era solo sua ed è rimasta ad attenderlo tutto quel tempo.

Pensate, per Miquel era il primo romanzo! E, come spesso accade, la storia è maturata e cresciuta con lui, che aveva solo 22 anni alla stesura della prima bozza.

Inizialmente, doveva essere un racconto per bambini e il primo titolo scelto era “La casa dei Grapes”. All’epoca, Miquel non era ancora riuscito a immedesimarsi nel dolore dei personaggi, che avevano perso un figlio piccolo, e aveva quindi trascurato quella parte della storia.

come pubblicare un best seller da soli

Tutto cambiò dopo la morte di un caro amico di Miquel. Quell’esperienza lo segnò moltissimo e lo portò a interrogarsi sulla fugacità della vita e su come stava trascorrendo la sua. Ovviamente, ebbe un notevole impatto anche sulla stesura del romanzo.

Miquel iniziò ad approfondire la tematica della morte di Dylan, il figlioletto dei Grapes, e i conflitti che potevano sorgere nella coppia dopo una simile tragedia.

Scrivere questo romanzo non è stato facile, soprattutto perché, racconta l’autore, spesso aveva moltissime idee, ma la difficoltà vera era metterle per iscritto. Quando siamo alle prese con un romanzo, avvertiamo sempre quella sensazione di vertigine di fronte alla pagina bianca o a un nodo nella narrazione che non riusciamo a risolvere.

La cosa più importante è continuare a scrivere, anche quando sembra di scalare una montagna, perché le idee vengono scrivendo, come sostengo anche in quest’articolo su come trovare sempre l’ispirazione.

C’è tempo per rivedere tutto alla fine e cambiare scene, capitoli interi o eliminare personaggi. È normale che ci siano più versioni di un romanzo prima di arrivare a quella definitiva. L’importante è andare sempre avanti.

Miquel ha trovato molto utile per la stesura del suo libro La via dell’artista di Julia Cameron. In effetti, è un libro che ogni scrittore dovrebbe leggere ed è sulla mia to read list già da un po’.

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Originario di Barcellona, oggi Miquel vive in Canada. La sua vita non è cambiata molto dalla pubblicazione del romanzo, a parte l’emozione che gli regala ogni volta vederlo nelle librerie o ricevere a casa una nuova versione tradotta pronta per essere venduta.

Lui, però, è cambiato tantissimo da quando il romanzo è iniziato, anche grazie ai suoi personaggi. Come sostiene, viviamo in un mondo in cui andiamo ad un ritmo sempre più veloce e scrivere permette di prendersi una pausa e riflettere sulla propria vita. In questo senso, Harold e Mary Rose l’hanno aiutato a comprendere meglio le sue paure e sente di essere cresciuto con loro.

Alcuni scrittori sostengono che scrivere sia una forma di meditazione e lui è d’accordo. A volte, è proprio la scrittura a darci le risposte che cerchiamo a interrogativi che magari ci siamo posti senza accorgercene nemmeno.

Miquel ha sempre avuto la passione per le storie, ma è stato solo dopo questo romanzo che si è reso conto di quanto fosse importante per lui raccontare storie sue. Fin da bambino, è sempre stato molto attivo e irrequieto. Come per molti artisti, anche per lui è difficile prevedere cosa farà fra qualche anno. Al momento, la sua carriera si divide fra la scrittura e il disegno, ma non esclude che in futuro sia la scrittura a occupare tutto il suo tempo.

Al momento, sta scrivendo il suo secondo romanzo, un progetto più ambizioso e maturo del primo, ma molto simile in quanto ad atmosfera. Anche in questa storia, c’è un filo conduttore fra l’avventura che vive il protagonista e il suo mondo interiore.

interviewing best selling author writer Miquel Reina

Per il momento, il romanzo non è ancora terminato, ma speriamo di avere presto news sulla data di pubblicazione.

Il cammino non è stato certo facile, ma oggi Miquel si sente molto orgoglioso di se stesso.

Più grande è il sogno che abbiamo nel cuore e più energia e fede dovremo metterci. Ma questo deve solo essere un incentivo a continuare anche quando le cose non vanno come vorremmo.

Il suo motto è perseverare e inseguire sempre i propri sogni, fino ad abbattere il muro del quale parlava Randy Pausch in quello che è poi diventato il libro best seller sulla sua ultima lezione nel 2008, dopo la sua morte.

Condivido in pieno il pensiero di Randy e di Miquel sull’importanza di realizzare i sogni che abbiamo da bambini, perché, anche se, una volta cresciuti, possono sembrarci infantili, sono proprio loro a portarci la tanto agognata felicità.

Ringrazio tantissimo Miquel Reina per questa intervista e per il suo bellissimo romanzo. Spero ci sia occasione di incontrarci di persona, prima o poi, magari proprio a Barcellona.

Potete seguirlo su Instagram o sulla sua pagina web, nella quale scoprirete anche tutti gli aggiornamenti sui prossimi libri in uscita.

In quanto alla versione cinematografica del romanzo, è in fase di preparazione e non posso ancora rivelarvi niente!

E a voi tutti auguro che queste giornate in casa vi portino tantissima ispirazione e creatività!

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