Trovare il lato positivo

Ogni giornata è unica e irripetibile, come ogni fase della nostra vita, anche quelle meno facili. Spesso ci concentriamo solo su quello che non va e non vediamo tutte le cose belle che ci circondano.

Ricordo che alcuni anni fa un’amica con qualche anno più di me mi disse: “Devi dare un morso ad ogni giornata, come ad una mela, assaporando il positivo e il negativo che ti offre.”

All’epoca non capivo bene le sue parole, figuriamoci metterle in pratica! Vedevo solo il negativo di quello che mi succedeva e mi sentivo vittima delle ingiustizie della vita. 

Ho capito veramente quello che voleva dire alcuni anni dopo, quando mi sono trasferita da Innsbruck a Barcellona, lasciandomi alle spalle un periodo della mia vita che pensavo essere stato il più difficile. Voglio raccontarvi com’è andata.

blog-pic-positive-thinkingEro andata a Innsbruck per studiare, la città è stupenda, ma non amo la montagna e non vedevo l’ora di trasferirmi in un posto più caldo e vicino al mare. In quel periodo, non vedevo la fortuna che avevo a vivere lì. Dopo aver concluso una relazione importante e mentre affrontavo un’ernia al disco e la stesura della tesi di laurea, il dolore fisico e la sofferenza erano tali che mi sembrava di stare attraversando il periodo più buio della mia vita e non facevo altro che sognare il momento in cui sarei stata bene e mi sarei trasferita a Barcellona, la mia città del cuore, della quale avevo una cartolina sulla scrivania che guardavo ogni giorno, visualizzando il mio obiettivo e desiderando fermamente vivere lì.

Dopo 4 anni e mezzo a Innsbruck, finalmente mi sono trasferita a Barcellona ed è stato allora che mi sono resa conto di quanto mi mancasse Innsbruck.  Era stata la mia casa per molto tempo e mi aveva dato tanto: un periodo difficile ma allo stesso tempo bellissimo, grandi emozioni, una routine consolidata, la bellezza e la pace della natura e una quiete che non ho mai più trovato a Barcellona, solo per dirne alcune.

Questa foto non le rende giustizia, Innsbruck è bellissima.

Innsbruck-1.jpg

Il punto è che non apprezzavo abbastanza quello che avevo, perché stavo già pensando a quello che avrei voluto avere. Anche nei momenti più dolorosi, possiamo trovare qualcosa di positivo al quale aggrapparci e che ci permetta di dare un senso a quello che sta accadendo.

Vedere il lato positivo delle cose non è prerogativa di chi è ottimista, ci si può allenare a pensare positivo senza, però, negare come ci sentiamo davvero.

Io ho preso la sana abitudine di fare un elenco di tutte le cose positive che mi succedono ogni giorno, soprattutto quando ho avuto una giornata no: bere un caffè, mangiare un buon piatto di pasta, passeggiare sotto al sole, vivere in una città che amo, leggere un buon libro, fare sport, essere in salute, avere persone che amo, avere un lavoro, avere una casa, vedere il cielo, etc.

Piccole cose che sembrano ovvie, ma non lo sono. Basta cambiare punto di vista per rendersene conto: una persona non vedente non può vedere il cielo, chi non ha un lavoro sarebbe felice di avere il nostro, non tutti possono mangiare la pasta con il glutine e quella senza non è così buona e un lungo etc. Questo permette di trovare un equilibrio fra il negativo e il positivo.

Guardiamoci sempre intorno: ci sono tante cose delle quali essere felici. Gli alti e bassi ci saranno sempre, ma se ci concentriamo sul positivo, daremo loro meno peso.

Un altro modo di allenarsi a pensare positivo è scrivere tutte le emozioni che sentiamo durante la giornata e il motivo, soprattutto tristezza e felicità e, dopo qualche giorno, analizzare quali sono le cose che ci rendono felici. Se, per esempio, siamo felici quando passiamo tempo con gli animali, forse dovremo passare più tempo con gli animali per aumentare il nostro grado di felicità nel lungo termine.

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Utilizzando queste tecniche sono passata dal lamentarmi sempre di tutto all’essere felice della mia infelicità.

Voglio sottolineare ancora una volta l’importanza di vivere le proprie emozioni, pensare positivo non significa essere sempre di buonumore o negare dolore e tristezza, ma prendere la giusta distanza dai problemi e cambiare il proprio punto di vista quando le cose vanno male.

Buona settimana!

5 commenti

  1. […] emozioni diverse e quindi anche superare tristezza, ansia, paura, frustrazione, sostituendole con emozioni positive. A loro volta, i pensieri dipendono dalle nostre credenze, cioè da quanto abbiamo visto e vissuto […]

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