4 trucchi per pensare di meno

Ci sono giornate nelle quali non riusciamo proprio a smettere di pensare e, per quanto ci proviamo, ci assalgono mille dubbi, incertezze, ci tornano in mente le cose che non abbiamo detto o fatto e anche quelle che vorremmo fare. Il passato e il futuro sono costantemente nella nostra testa e spesso ci perdiamo l’occasione di vivere pienamente il presente.

A parte fare qualche esercizio di meditazione ogni tanto e imparare da chi ci è passato prima di noi, ci sono alcuni trucchi che possiamo utilizzare per restare più presenti nel corso della giornata e sentirci bene con noi stessi. Scopriamo insieme quali!

inside out film emozioni

Abbiamo già visto che pensieri ed emozioni sono correlati, il che significa che quando iniziamo a pensare a raffica, dentro di noi si generano emozioni che spesso non riusciamo a controllare e possono influire in negativo sulla nostra capacità di giudizio e sul nostro umore.

Le emozioni vengono dai pensieri e, in base a ciò che pensiamo, potremo avere emozioni positive (un video di cuccioli, per esempio, genera gioia, felicità e altre emozioni positive) o negative (una situazione che interpretiamo come negativa o tragica può generare tristezza, paura, rabbia o altro). Prima di creare emozioni positive, però, dobbiamo per forza attraversare quelle negative, non c’è altra via.

Come fare ad attraversarle il più in fretta possibile? Qui troverai qualche consiglio utile su come affrontare le emozioni e su come liberare le emozioni negative.

emozioni e pensieri

Nel frattempo, ecco 4 tecniche semplici che puoi utilizzare per affrontare i tuoi pensieri ogni giorno…

  • Scrivere di getto le emozioni: la scrittura è terapeutica e scrivere come ci sentiamo equivale a liberare emozioni, sentimenti e pensieri che ci tormentano. Come? Scrivi di getto tutto quello che senti in questo momento, anche le cose che normalmente sottoporresti a censura. Mettendo per iscritto ciò che senti, i pensieri (e quindi le emozioni) si trasformano e svaniscono, perché hanno ricevuto l’attenzione che meritavano. Pensa alle cose che ti fanno arrabbiare, a quelle che ti fanno paura o che ti fanno preoccupare, a quelle che ti fanno sentire frustrato e a quelle che ti fanno sentire triste. Scrivi tutto di getto. Una volta fatto, la tua mente sarà più leggera. Datti il tempo che ti serve, puoi scrivere da sette minuti a un’ora per trarne davvero beneficio, ma i 7 minuti sono comunque sufficienti.
  • Ascoltare i tuoi pensieri: hai presente quando vorresti smettere di pensare ma proprio non ci riesci? Beh, basta che tu ti concentri sui tuoi pensieri e dai loro attenzione perché smettano di essere così insistenti. Prova a chiedere alle immagini nella tua mente e ai pensieri cosa cercano di comunicarti e cosa vogliono da te. Se sei pronto ad ascoltare la risposta, potresti restare senza parole.
  • Fare l’esercizio della sedia vuota o registrare la propria voce: parlare fa bene e aiuta a liberarsi dai pesi che ci affliggono, ma non sempre abbiamo qualcuno con il quale confidarci. Ecco allora due opzioni per buttare fuori ciò che abbiamo dentro direttamente a casa nostra:

1) utilizza un registratore e racconta quello che hai bisogno di sfogare come se stessi parlando con qualcuno di cui ti fidi. Puoi riascoltare le registrazioni e provare a prendere distanza dal problema e a vederlo con altri occhi;

2) mettiti davanti a una sedia vuota e immagina che ci sia seduta una persona della quale ti fidi e che sai che ti ascolterà senza giudicarti. Può risultare strano o imbarazzante, ma è liberatorio. Dopo aver tirato fuori tutto e aver parlato a cuore aperto con questa persona (può essere anche il tuo attore o cantante preferito o un personaggio immaginario), è il momento di cambiare sedia: adesso la persona saggia di cui fidarsi sei tu. Che consigli daresti a te stesso, immaginandoti di essere la persona nella quale confidi tanto? Prendere distanza dai propri problemi ti permette di vederli in maniera oggettiva e di non lasciarti sommergere: scegli di concentrarti sulle cose belle della vita, dimostrale che la ami (anche con i suoi difetti). Ora torna alla tua sedia, sei di nuovo te stesso: racconta all’altro come ti senti, come ti fa stare ciò che sta succedendo, etc. Prenditi una serata o un pomeriggio solo per te e parla, parla, parla tantissimo con te stesso. Molti dei problemi che abbiamo sono dovuti al fatto che non li condividiamo e passano dall’essere cumuli di sabbia a grandi montagne.

  • Passare all’azione: la teoria senza la pratica serve a poco. Adesso, ogni volta che ti troverai a vivere emozioni negative e ti sentirai male durante la giornata, parla a te stesso come avrebbe fatto la persona sulla sedia. Ritrova quella persona nel tuo dialogo interiore e prendi distanza da ciò che ti sta succedendo, impara a fare in modo che i problemi non ti facciano star male. Se, per esempio, ti senti timoroso in presenza di alcune persone e non hai il coraggio di dire ciò che pensi davvero per paura di non essere accettato, il primo passo da fare è prenderne atto e ammettere con te stesso che cosa senti e pensi davvero. Solo in un secondo tempo potrai iniziare a parlare in maniera onesta anche con gli altri, ma il primo passo è ammettere come ti senti e parlare con il tuo “io interiore” delle emozioni che si presentano, di come ti fanno sentire, delle paure che nascono in te e di ciò che ti rivelano di te. Se le ascolti, svaniscono.

Ricordati sempre che tu non sei né i tuoi pensieri né le tue emozioni, il tuo corpo le ospita, ma sono passeggere.

Con questa consapevolezza, puoi iniziare a vivere in maniera più serena e a prendere subito con calma la vita, perché le cose urgenti non sono sempre le più importanti. Guarda al passato con amore e sostituisci il senso di colpa con il senso di responsabilità.

Un abbraccio e buona settimana!

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