13 modi per pensare positivo

I pensieri negativi, quando arrivano, arrivano sempre tutti assieme, un po’ come le fatture. È bene imparare a gestirli prima che siano loro a gestire te e ci sono vari modi per farlo.

Innanzitutto, è bene ricordare che tutti siamo soggetti a pensieri negativi, è la natura umana, e che per cambiare il nostro modo di pensare bisogna essere consapevoli di questo e non sentirsi soli con il proprio stato d’animo.

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Per scrivere questo post ho tratto ispirazione da vari incontri avuti con coach e psicologi specializzati nel tema, dal libro L’arte della felicità del Dalai Lama e anche dalla mia esperienza personale. Ho fatto della ricerca della felicità uno degli obiettivi della mia vita ed ecco cosa ne è uscito fino ad ora.

  • Accettare i tuoi pensieri negativi e dar loro attenzione. Quando studi pubblicità ti insegnano che più ti dicono di non pensare a una cosa e più tu ci pensi. Ed è davvero così. Più ci sforziamo di pensare positivo, più neghiamo i nostri pensieri negativi e più forti essi saranno. Il trucco è lasciarli esprimere, nella nostra mente, dicendo loro apertamente: “Dai, sono qua, ti ascolto, dimmi quello che vuoi e io ti starò a sentire.” E, come per magia, si dissolvono. I pensieri negativi sono motivati da emozioni, sentimenti, ferite emozionali e hanno bisogno di essere ascoltati e di ricevere attenzione. È molto importante non reprimerli, ma trovare sempre un modo di esprimerli, senza però ferire i sentimenti degli altri.

 

  • Ascoltare i tuoi pensieri negativi. Fa un po’ paura guardarsi dentro, vero? A volte non vogliamo sapere la verità, né ammetterla con noi stessi. Ma per fortuna ci sono i pensieri negativi che ce la mostrano! Un po’ come il mal di pancia quando sei arrabbiato con qualcuno. Prenditi una pausa, respira a fondo, assicurati di essere in un posto dove non verrai disturbato per un po’ e prenditi tempo per chiederti che cosa stanno cercando di dirti i tuoi pensieri, perché ci sono e cosa vogliono segnalarti, come mai ti senti così. A volte, si tratta di qualcosa che abbiamo cercato di reprimere sul nascere e basta ascoltarsi per sentirsi subito sollevati e capire a cosa sono dovuti i nostri pensieri negativi.

 

  • Sorridere. Il nostro corpo ha una memoria incredibile: si ricorda il dolore, la gioia, il piacere e molto altro. Se assumiamo una determinata postura, questo condiziona il nostro intero modo di essere e le nostre emozioni. Questo lo sa bene chi pratica sport, che si sente subito rilassato e felice dopo averlo fatto, perché ha rilassato al massimo tutti i muscoli e lasciato uscire le tensioni. Sorridere anche quando si è tristi è un buon modo per abituarsi ad essere positivi. All’inizio può costare energia e fatica, ma è una pratica che ha degli ottimi risultati a lungo termine e può cambiare il nostro modo di vedere il mondo e la realtà che ci circonda.

 

  • Fare sport. Come ho appena scritto, lo sport ha grandissimi benefici sul corpo e sulla mente, che, ricordiamoci, sono una cosa sola e influiscono l’uno sull’altra. Io pratico sempre uno sport che mi permette di sfogare la tensione, come il nuoto, la corsa, la kick boxing, la danza o qualunque altro sport che possa fungere da valvola di sfogo; e allo stesso tempo ne pratico uno rilassante, come lo yoga, il pilates, il tai chi o altre discipline che mi permettano di interiorizzare, rafforzando i muscoli e la mente e rilassando ogni fascia muscolare. Sapevi che i problemi alla schiena sono associati alla rigidità mentale? E che la rigidità mentale e l’ansia causano tensioni muscolari? Per questo l’attività fisica è un ottimo rimedio contro entrambe. Molti sportivi professionisti hanno iniziato a fare sport proprio perché soffrivano di disturbi fisici o cercavano una valvola di sfogo.

 

  • Assumere una postura corretta. La tua nonna non ti diceva mai “Stai seduto composto”? La postura che assumiamo cambia il nostro modo di pensare. Se chiudi le spalle e fai la gobba, restringerai i tuoi orizzonti e ti perderai tutte le cose belle che hai intorno. E sarebbe un vero peccato, non credi? Ti meriti di essere felice e per farlo basta davvero poco. Stare dritti con la schiena, assumere una postura corretta quando siamo seduti e quando camminiamo, camminando sempre a testa alta (senza dimenticarci di guardare dove mettiamo i piedi, però, mi raccomando!) e lasciando vagare lo sguardo su quello che ci circonda ci permette di vedere molto al di là della nostra negatività interiore. Vedrai che anche la tua autostima ne trarrà beneficio.

 

  • Confidarsi con qualcuno. Non va bene tenersi tutto dentro, poi succede come quando il vaso è pieno e, mettendoci l’ultima goccia, trabocca. Solo che trabocca sempre nei momenti meno opportuni. Quindi, bisogna trovare qualcuno con il quale confidarsi e parlare, anche perché parlarne spesso fa venire fuori il vero motivo della nostra frustrazione o del pensiero negativo. Ci sono varie opzioni: un collega in ufficio, un amico, un familiare, il tuo partner, uno psicologo (a volte fa bene parlare con una persona estranea alla nostra vita che ci può dare un parere esterno e professionale), un gruppo di incontro per affrontare tematiche simili (ne esistono tanti e non si tratta di una terapia di gruppo, ma di condividere le frustrazioni e la negatività che le situazioni di ogni giorno ci causano). Anche parlare ad alta voce con sé stessi allo specchio aiuta. Dare voce ai propri pensieri li rende meno forti.

 

  • Coltivare sentimenti positivi. Non sempre è necessario prendere il toro per le corna. Affrontare di petto i pensieri negativi è come buttarsi a capofitto in un problema: si rischia di peggiorare le cose. Invece, abituarsi a pensare un po’ più positivo ogni giorno, facendo anche solo un piccolo progresso al giorno, con il tempo aiuta a pensare sempre positivo. Un po’ come il corpo che si abitua ad assumere certe posizioni e i muscoli che ricordano gli esercizi e dopo un mese di palestra non fanno più male. Anche coltivare l’amore per sé stessi e l’autostima aiutano a ridurre i pensieri negativi nel lungo termine.

 

  • Sfogarsi con la scrittura. I pensieri negativi devono uscire per forza. Se non te la senti di parlarne o sei più propenso alla scrittura, come me, potrebbe essere una buona idea tenere un diario o un quaderno nel quale scrivere come ti senti. Avrai una sensazione di sollievo istantanea, ma dovrai continuare a farlo regolarmente, per non lasciare accumulare troppe cose, per la serie “prevenire è meglio che curare”. Puoi anche scrivere sotto forma di racconto, immaginando te stesso in una situazione ideale. Spesso la tua immaginazione ti presenta la soluzione al problema, ma anche desideri dei quali non eri consapevole e che hai bisogno di realizzare per essere felice.

 

  • Usare la creatività. Tutti siamo creativi, anche tu. Cercare di trovare una soluzione al problema che c’è dietro ai tuoi pensieri negativi con l’immaginazione ti permette di esplorare varie possibilità, prendere distanza dal problema e visualizzare una soluzione positiva. E ricordati, puoi trovare solo quello in cui credi, quindi credi nella soluzione e la troverai. In questo caso, scrivere, disegnare o usare altre forme di arte per cercare una soluzione, può essere molto utile.

 

  • Prendersi delle pause. A volte siamo così stressati che ci sentiamo saturi ed è proprio in quei momenti che abbiamo bisogno di una pausa, anche solo di un paio di minuti, per poter respirare a fondo, concentrandoci sulla nostra respirazione o, come consiglio sempre io, sulla nostra pancia o sul battito confortante del nostro cuore, e svuotando la mente. La meditazione può risultare molto utile, perché insegna a conoscere la propria mente e gestire le emozioni. Ricordati che solo dopo aver svuotato la mente dal negativo, puoi riempirla di cose positive. Lo stesso vale per la tristezza: vivi la tua tristezza e poi arriverà la gioia. Hai visto il film Inside Out?

 

  • Cambia il tuo punto di vista. A volte, cambiare il nostro punto di vista ci permette di vedere le cose dalla giusta prospettiva e di prendere distanza da un problema. Per esempio, invece di pensare: “Ho un problema”, potresti pensare “Sto affrontando una sfida e cercando una soluzione”, e così via.

 

  • Fare una passeggiata. Stare in casa o in un ambiente chiuso per troppo tempo può causare pensieri ed emozioni negative e, quando ciò avviene, spesso non pensiamo che sia dovuto a quello, ma che ci sia un problema o qualcosa che non va in noi. Uscire all’aria aperta, respirare a pieni polmoni, osservare il mondo e uscire dalla realtà ristretta delle nostre quattro mura rende tutto più semplice. Per questo le persone che sono sempre in giro, viaggiano o si muovono molto sembrano più felici. La felicità non è che un punto di vista, una visione delle cose, non esiste una condizione assoluta di felicità, va trovata nella mente di ciascuno.

 

  • Circondarsi di persone e situazioni positive. Passare molto tempo in un ambiente negativo o con persone che pensano in maniera negativa, fa sì che iniziamo a pensare come loro. Per esempio, ti è mai capitato di passare tempo con colleghi scontenti del lavoro e di iniziare a vedere solo il negativo di quel lavoro, quando magari fino a poco prima ne eri entusiasta? Circondati di persone positive, cerca ambienti e situazioni positive, nei quali crescere in maniera costruttiva e ricevere appoggio e amore. Te lo meriti e attirerai a te solo il positivo.

 

  • Fare un elenco delle cose positive che ti circondano. Ricordarsi giornalmente di tutto il positivo che ci circonda e di tutto quello che abbiamo è una sana abitudine che, se assunta nel tempo, può portare a una condizione di positività mentale duratura. Sicuramente nella tua vita ci sono molte sfide da affrontare, ma quante cose hai che altri non hanno e delle quali sei felice? Famiglia, amici, amore? O anche quelle ancora più basilari e fondamentali: una casa, un tetto sopra la testa, la salute, un lavoro per pagarti da mangiare e mantenere te e chi ami. Spesso perdiamo di vista le cose importanti e ci concentriamo su quello che non abbiamo, ma molti di noi appartengono a quella minima percentuale della popolazione mondiale che ha tutto quel che serve per vivere bene e tutto quel che serve per ottenere quello che non ha ancora.

 

Spero che questo articolo ti sia servito almeno un po’. Il pensiero positivo richiede tempo e pazienza, non affliggerti se non ci riesci subito e trova almeno uno di questi esercizi da praticare ogni giorno o quando puoi che vada bene per te e che rispetti le tue esigenze. Un piccolo cambiamento oggi è un grande cambiamento domani.

Ciao e buon weekend!

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