Un tuffo nel passato (e nell’amicizia)

Questo post è molto personale ed è dedicato a una cara amica con la quale non avevo parlato per oltre 15 anni e che ho rivisto da poco per riallacciare quella che spero sarà una bella amicizia vissuta con maturità e una comprensione che da adolescenti non avevamo.

Mi sento pervadere dall’emozione mentre scrivo queste righe, non è facile per me sentirmi così vulnerabile, ma allo stesso tempo è una sensazione che mi mancava e che è talmente fondamentale nella vita di ciascuno di noi!

La nostra forza è proprio la nostra vulnerabilità.

A 17 anni avevo litigato per una stupidaggine (con il tempo ti rendi conto che i litigi lasciano il tempo che trovano e quante persone lasciamo scappare per aver scelto l’orgoglio e non aver fatto/detto la cosa giusta quando era il momento!) con la mia migliore amica dell’epoca. Eravamo inseparabili, tutti i giorni assieme a scuola e dopo la scuola (bollette del telefono salatissime a carico dei nostri poveri genitori, perché potevamo chiacchierare per ore) e ci completavamo alla perfezione in un’epoca della mia vita nella quale non giudicavo ancora i miei difetti, ma li accettavo come parte di me…

Amicizia vera come coltivarla

Ci confidavamo tutto e mi conosceva come poche altre persone sono mai arrivate a conoscermi nel corso di una vita.

Poi un giorno una stupidaggine in gita scolastica e abbiamo smesso di parlarci, ignorando entrambe ciò che era successo e senza mai affrontare direttamente la situazione. Avevamo 17 anni, oggi 34.

Allora sentivamo il dolore di quella separazione, ma non lo capivamo e, almeno per quanto mi riguarda, ho cercato di colmare il vuoto in altri modi, sia con altre persone che con nuovi interessi. Ma il vuoto che lascia una persona che perdi per orgoglio non si può colmare così.

Per anni ce l’ho avuta con me stessa per non aver risolto le cose, per non averci nemmeno provato, per non aver detto niente. Avevo paura che si fosse stufata di me e che fosse quello il motivo del suo allontanamento e avevo ancora più paura di ascoltarlo direttamente da lei. Mi sono sentita rifiutata, ma in realtà ero io stessa che mi rifiutavo e mi ferivo con il mio atteggiamento. Interpretiamo sempre i pensieri degli altri a modo nostro: se non mi parla, è perché non gli/le piaccio; se non passa tempo con me, è perché non mi vuole bene; se ha rimandato l’appuntamento, è perché non gli/le piaccio abbastanza.

Eppure, non sappiamo veramente cosa pensa un’altra persona finché non glielo chiediamo e l’altro è pur sempre un altro, ha momenti no come i nostri, sente il bisogno di stare da solo e allontanarsi anche da chi ama, proprio come noi. E questo è normale, è ciò che siamo: umani.

amicizia vera frasi e massime

Le nostre paure, i nostri timori, i nostri difetti e le nostre inquietudini riguardo alle relazioni ci rendono simili e parlarne, anche e soprattutto con le persone che temiamo di perdere, ci avvicina.

Le delusioni sono parte dell’esperienza della relazione con qualunque persona (famiglia, amicizia, coppia o altro), ma derivano dalle nostre aspettative e non dal comportamento dell’altro. E sono ottime per noi, perché ci fanno vedere l’altro come un essere umano normale, con pregi e difetti, e gli tolgono quell’immagine di persona ideale che spesso ci mettiamo nella testa e che causa tanto dolore.

Amare un altro è semplice e non è necessario amare sé stessi al massimo per riuscirci, basta aver sbagliato abbastanza volte da capire e comprendere i suoi errori.

Per tornare alla nostra storia, tutto è bene quel che finisce bene, e poco tempo fa ho deciso che gli errori del passato non avrebbero determinato il mio presente e il mio futuro. La mia insicurezza e l’orgoglio non si sarebbero presi la mia felicità. E così ho ripensato a tutte le cose che avevo lasciato in sospeso e alle parole che non avevo detto per paura di ciò che sarebbe successo… ma paura di cosa poi? Le paure sono nella nostra testa e sono quasi tutte fittizie.

E ho mandato un messaggio su Facebook a quell’amica che era stata così importante per me, come una sorella. In realtà, non mi aspettavo niente. Lo vedevo come la cosa giusta da fare per dirle come mi ero sentita e che mi era dispiaciuto tantissimo per come erano andate le cose. Ed è proprio ciò che le ho scritto: che la nostra amicizia era stata molto importante per me e che mi era dispiaciuto tantissimo che fosse finita così. Perché alla fine ciò che conta sono le emozioni positive che ti regala una persona, la rabbia sbollisce e con il tempo non importa più.

storia di un'amicizia vera

E con mia grandissima sorpresa, dall’altra parte c’era una persona che si sentiva esattamente come me e che mi ha addirittura mostrato più emozioni di quelle che ho lasciato trasparire io nel mio messaggio. E così abbiamo iniziato a scriverci, ci siamo scambiate i numeri di telefono e pochi giorni fa sono rientrata in Italia per una breve vacanza e ci siamo riviste dopo oltre 15 anni!

Una grande emozione, ovviamente, che non riesco a descrivere a parole, ma mi ha dato la sensazione che qualcosa si sia sbloccato e che abbia ritrovato una parte di me che avevo dimenticato tanti anni fa.

E il bello è che, nonostante sia passato così tanto tempo, sento che ci conosciamo come se non fossero mai passati gli anni e che siamo più simili oggi di quanto lo fossimo ieri, persino fisicamente (ovviamente non poteva mancare un bel selfie da postare su Instagram).

Perché le persone che si appartengono si ritrovano sempre e ci sono persone che non escono mai davvero dalla nostra vita. La vera amicizia non è fare tutto giusto, ma capire che tutti sbagliamo e che bisogna chiudere un occhio sugli errori (sia nostri che degli altri) e concentrarci di più sui momenti belli.

Questa vicenda mi ha fatto capire tanto sull’importanza della comunicazione e su come le paure e le credenze che abbiamo ci blocchino nelle relazioni, quando dovremmo semplicemente affrontarle e lasciar andare.

Non arriva mai il giorno in cui non abbiamo più paura, ma arriva il giorno in cui la paura non ci fa più paura, se scegliamo di affrontarla ogni giorno.

E tu, hai lasciato in sospeso una relazione per orgoglio? Hai litigato con qualcuno e non hai mai cercato di riallacciare il rapporto? Se senti la mancanza di quella persona, dovresti dirglielo, forse anche lei si sente come te ma ha paura di fare il primo passo.

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