Come affrontare il blocco dello scrittore

È arrivato il momento di parlare anche di questo, perché, prima o poi, capita a tutti di trovarsi ad affrontare il fatidico blocco dello scrittore, che si può presentare in vari modi: dal terrore della pagina bianca al trovare una scusa dopo l’altra per non mettersi a scrivere, al non riuscire a scrivere nemmeno una riga. Insomma, se anche tu scrivi, non ti starò dicendo niente di nuovo.

È più facile che questo capiti quando siamo adulti e iniziamo a lavorare, perché crescendo arrivano ansie da prestazione, paure, frustrazione, tensione, emozioni negative che viviamo in maniera diversa rispetto all’infanzia e all’adolescenza. Il fatto è che la scrittura, il più delle volte, viene dalla connessione che riusciamo ad avere con noi stessi e chiudere il nostro cuore o rifiutare di vivere le nostre emozioni può causare un blocco in un artista, perché è proprio di quello che ci alimentiamo.

Cosa fare allora? Cosa fare quando la pagina bianca si fa sempre più estesa e con lei cresce la nostra inquietudine? Perché, uno scrittore che non scrive, è sempre uno scrittore?

blocco-dello-scrittoreIo credo che uno scrittore sia sempre uno scrittore, anche quando non scrive: la scrittura è una forma di espressione. E credo anche che un blocco dello scrittore si possa vincere e superare, ma anche prevenire.

In realtà, può essere positivo essere bloccati ogni tanto, perché ci permette di conoscerci meglio e di evolvere anche come esseri umani. Un blocco dello scrittore può portarti a indagare a fondo nella tua psiche e analizzare i motivi per i quali scrivi. E tu sai perché scrivi?

Sembra una cosa di poca importanza, ma chi non conosce sé stesso non conosce nemmeno la sua missione nella vita.

Qual è stato il motivo che ti ha portato a scrivere? Da cosa è nata la prima pagina? Un forte dolore? La voglia di far sorridere qualcuno con le tue parole? L’amore per l’insegnamento e la voglia di condividere attraverso le parole? Insomma, identificare cosa c’è alla base della scrittura per te e quali sono i motivi che ti spingono a scrivere può essere un primo passo verso la risoluzione di un blocco che dura da settimane, mesi o addirittura anni.

Anch’io ho avuto un blocco dello scrittore per anni. Nel mio caso, non riuscivo più a iniziare un romanzo o un racconto, non me ne “innamoravo” più come una volta. Avevo molte idee, ma restavano solo quello, idee.

Poi mi sono ritrovata nella stessa situazione che mi aveva portata a scrivere un racconto la prima volta e, anche se mi ci sono voluti alcuni anni, ho capito finalmente qual era il problema e da dove veniva il mio blocco. Non posso certo affermare con certezza che non accadrà più, ma ora mi sento più forte e più preparata ad affrontarlo e sto felicemente scrivendo il mio primo romanzo dopo tanti anni che non vedo l’ora di terminare e pubblicare. Un po’ come quando viviamo una crisi di coppia che, una volta superata, rende più forte la nostra unione con il partner.

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Nella vita dello scrittore, un blocco si può presentare in vari modi. Credo che nel caso di un blocco che dura da molto tempo, la cosa migliore sia davvero capire cosa c’è dietro e quasi sempre c’è qualcosa dietro, come un dolore che non si vuole affrontare, la mancanza di fiducia in sé stessi o nei proprio sogni, un forte trauma che porta a costruire barriere interne anche nei confronti di sé stessi, etc. Tu credi nei tuoi sogni? Credi di poterli realizzare? Se non ci credi, è probabile che ti venga voglia di gettare la spugna o che magari tu lo abbia già fatto, ma sarebbe un errore, perché la vita ci mette sempre alla prova, soprattutto quando sognamo in grande.

Ciò che è tuo, prima o poi torna sempre da te. Questa frase mi piace un sacco. Io avevo abbandonato la scrittura, così, da un giorno all’altro, e poi è tornata da me o forse io sono tornata da lei, difficile dirlo.

Ma vediamo come affrontare un blocco dello scrittore che si presenta saltuariamente, chiamiamolo pure un’ansia da prestazione letteraria che ci blocca ogni qual volta ci ritroviamo di fronte alla famosa pagina bianca, appena prima di rompere il ghiaccio. Questo può accadere quando bisogna consegnare un manoscritto, un articolo, un lavoro di qualche tipo, una tesi di laurea, una tesina o altro lavoro scolastico o lavorando come copywriter.

Ci sono dei semplici accorgimenti che adottano molti scrittori che potranno aiutarti a superare il tuo blocco e scrivere in maniera più produttiva. Sicuramente ti rimando al mio articolo sui consigli pratici per scrittori e su come dedicarsi alla scrittura. Lì troverai molti spunti interessanti che potrebbero aiutarti (almeno spero!).

E adesso tuffiamoci (visto che è estate) nella pratica. La pagina bianca ti blocca e ti sembra di impazzire? Sei sotto pressione, devi consegnare assolutamente entro domani e non hai ancora scritto una riga? Vediamo se qui trovi qualcosa che ti può aiutare.

  • Organizzazione: a volte il nostro blocco è dovuto all’ansia da prestazione. Se devi consegnare un lavoro, è importante organizzarsi per tempo facendo una scaletta delle cose da fare. Puoi lavorare con un programma come Trello, che permette di organizzare gli incarichi in base alla data di consegna ed è facile da utilizzare anche in gruppo. Sei in ritardo sulla consegna? Meglio essere onesti e chiedere una proroga che consegnare in ritardo e fare una cattiva impressione al cliente.
  • Conosci lo scrittore che c’è in te: sai quante parole riesci a scrivere in un’ora? Quanto ti ci vuole per scrivere un articolo per il tuo blog? Forse all’inizio ci metterai più tempo, ma dopo qualche mese di lavoro, un anno per andare sul sicuro, dovresti riuscire a scrivere sempre allo stesso ritmo (lavoro di ricerca a parte). Crea un piano di lavoro che ti permetta di organizzarti in maniera efficiente e realista. Se sai che ci impeghi due ore per un post del tuo blog incluse le foto, il layout etc. e hai solo due ore extra da dedicargli a settimana, è inutile cercare di pubblicare due post a settimana, finiresti per stressarti inutilmente. Attieniti al piano che puoi rispettare, ricordandoti che hai un lavoro, una vita privata e persone che ami e che ti amano con le quali passare tempo. La scrittura è importante, ma non viene prima di tutto il resto. Questo ti tornerà utile anche nel lavoro, per stabilire tempi e tariffe in maniera realistica.
  • Deadline: A volte, non avere una data di scadenza per consegnare un manoscritto può essere controproducente. La tentazione di fare mille cambi e di continuare a rileggerlo all’infinito è molto forte. Oltre al fatto della paura che suscita mandare il proprio manoscritto a un editore e vederlo rifiutato. E accadrà. Sapevi che J.K. Rowling è stata rifiutata da tantissimi editori prima di pubblicare finalmente il primo romanzo di Harry Potter? L’opinione di un editore è solo questo: un’opinione. Quello che conta è la tua determinazione. Anche se non hai una data di scadenza, stabiliscine una. Avrai il coraggio di terminare e consegnare in tempo? Se non ce l’hai, trovalo adesso!
  • A corto di idee? Scrivi lo stesso, è il mio motto! A volte devo creare una frase per una tazza, una borsa, un portachiavi o un altro prodotto da regalare e non ho la più pallida idea di cosa scrivere. Inizia sempre con un “e adesso che ci metto su questa tazza?”. Alcune idee ti escono dal nulla, in un momento di grande ispirazione, su altre devi lavorare di più, pensare, impegnarti, cercare l’ispirazione nei posti più inattesi. Inizia a scrivere qualunque cosa ti venga in mente, persino stupidaggini. Osa! Annota proposte, pensieri, idee, scene di un romanzo che magari non vedranno mai la luce, possibili finali per il tuo racconto, vedrai che dopo i primi dieci minuti, inizierai a rompere il ghiaccio, prenderai velocità e le idee ti verranno da sole. L’ispirazione va corteggiata, stuzzicata, bisogna sussurrarle “io sono qua e scrivo comunque, tu vieni pure quando vuoi”. Un altro suggerimento è quello di dedicarsi ad altro, per esempio alla scheda dei personaggi, a rivedere la trama, alle ricerche o alle foto nel caso di un articolo, a leggere qualcosa che ti può aiutare per il tuo lavoro. Cambiare attività può favorire l’ispirazione.
  • Risolvi tutti i nodi della tua vita: questa è la parte più difficile. A volte le cose che ci bloccano sono le parole non dette a quella persona prima di uscire, le parole dette che vorremmo rimangiarci e non abbiamo ancora chiesto scusa, quella cosa che ci ha dato fastidio e che non ammettiamo nemmeno con noi stessi. Ci sono giornate in cui succede qualcosa che ci rende la scrittura molto difficile, perché abbiamo la testa altrove. Puoi cercare di sistemare le cose o concederti una pausa. Non ne abbiamo ancora parlato, ma a volte ci vuole anche quella!
  • Non sei una macchina! I creativi hanno la tendenza a creare no-stop e passare da una cosa all’altra alla velocità della luce, ma questo non sempre aiuta. Va bene fare diverse cose per stimolare continuamente la creatività, ma prima o poi resterai senza energie. Se ti senti molto stanco, può essere che tu non riesca a scrivere e non si tratta di un blocco, hai solo bisogno di riposare. Un weekend sciallato e lontano dal computer o dai tuoi appunti dovrebbe bastare.
  • Prenditi cura della tua creatività: se sei davanti alla pagina bianca e nessuna delle altre opzioni ha funzionato, puoi cercare di fare qualcosa che stimoli l’immaginazione: digita una parola inerente a quello che devi scrivere su google images e lasciati ispirare; cerca libri, copertine, testi di altri scrittori, leggi e informati sul tema; leggi qualcosa di completamente diverso, a volte attrae ancora di più le idee; sfoglia le pagine di un libro o dedica qualche minuto alla lettura; chiudi gli occhi, rilassati e lascia volare l’immaginazione; leggi libri di altri scrittori e artisti per sapere come lavorano loro e cosa fanno per ispirarsi; inizia una nuova attività e ogni tanto dedicati a qualcosa di nuovo, anche se fosse solo una volta al mese, per esempio pittura, ceramica, un nuovo sport, un’escursione nel verde, meditazione consapevole, una nuova lingua, prenderti del tempo per te e per stare da solo. In generale, blocco dello scrittore o meno, è importante per un creativo dedicarsi a varie attività, in maniera più o meno costante, perché la nostra mente è vivace e ha bisogno di continui stimoli. Di recente ho imparato a fare vasi in argilla, è stato un workshop di un paio d’ore una domenica, ma mi ha rilassata un sacco e permesso di dedicarmi a qualcosa di creativo senza iscrivermi all’ennesimo corso e dover poi frequentare.

copertina

No all’essere troppo impegnati da non poter mai staccare la spina, ma un sì assoluto a trovare il tempo per imparare o fare qualcosa di nuovo almeno una o due volte al mese. Ti aiuterà tantissimo a stimolare la creatività, a rilassarti e a sentirti anche meglio con te stesso.

Qualunque decisione tu prenda, trova il tuo equilibrio e fai quello che funziona meglio per te.

Spero che questo post ti sia stato utile e mi farebbe piacere avere il tuo feedback e sapere quali temi relativi alla scrittura vorresti approfondire in futuro!

Un abbraccio e buona settimana!

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