Prima o poi dovrai fermarti

“Potrai anche girare il mondo, ma prima o poi dovrai tornare da te stesso.” Krishnamurti

Non c’è luogo migliore di quello nel quale ti senti in pace. Quando è stata l’ultima volta in cui ti sei sentito in pace con te stesso e con l’universo?

C’è stata un’epoca della mia vita nella quale non facevo altro che viaggiare, divoravo le mete di viaggio e anelavo a conoscere il mondo, tutto il mondo, fino agli angoli più remoti. Volevo vedere tutto, fare tutto, scoprire tutto, provare tutto. Oggi mi viene angoscia solo a scriverle queste parole!

gallery-1491577959-app-viaggiare-da-solaUna cosa è certa: se non avessi viaggiato, non avrei mai conosciuto me stessa, perché lasciare ogni certezza (famiglia, amici, posti che si conoscono da una vita e nei quali ci sentiamo come a casa) cambia ogni cosa, dentro e fuori. E non parlo del viaggio di una o due settimane con pernottamento in hotel e giornate in spiaggia sotto al sole, di cui sono comunque una grande sostenitrice, parlo di trasferirsi in un paese straniero per studiare o lavorare e mettersi in gioco, in discussione, mettere sé stessi sotto a una lente di ingrandimento, sentirsi vulnerabili ed esposti dalla mattina alla sera. Questo per me è stato il viaggio, che ho intrapreso per ben tre volte, con una fifa incredibile, ma anche la voglia di essere felice, di trovare me stessa e il mio cammino. E sentivo che non potevo farlo se non andando molto lontano.

E, dopo tanto viaggiare, è arrivato il momento di restare.

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All’inizio pensavo di avere un problema serio, che mi stesse succedendo qualcosa di strano, forse stanchezza o l’età o l’inizio di qualcosa che non riuscivo proprio a capire. Poi mi resa conto che il mio vagabondaggio aveva avuto una fine (e anche un fine), almeno per il momento, perché avevo bisogno di passare del tempo con me stessa, di cercare dentro le cose che avevo sempre cercato fuori, di ascoltarmi, insomma, ma in maniera del tutto nuova.

Sono diventata una persona diversa grazie ai viaggi, sono diventata la persona che ero destinata ad essere o forse mi sto trasformando poco a poco in quella persona, ogni giorno di più. Ma oggi non mi va di viaggiare, a dire il vero, non mi va neanche di fare la valigia e soffro ogni volta che mi devo spostare anche solo per un fine settimana. Voglio restare dove sono e dedicarmi alle cose che amo: scrivere, scrivere e ancora scrivere, far uscire tutto quello che deve uscire e metterlo nero su bianco; disegnare fino a che non mi stuferò, ma questa volta far uscire là fuori la mia arte senza paura dei giudizi altrui, conoscere me stessa, conoscermi meglio di chiunque altro ed essere sempre dalla mia parte, qualunque cosa accada. Insomma, voglio costruire qualcosa.

Arriva un momento nel quale hai bisogno di fermarti. Se per te non è ancora arrivato, prima o poi accadrà. Non è necessario che sia per sempre, ma è necessario che sia. Non possiamo essere felici né sentirci in pace se ignoriamo chi siamo e, per scoprirlo, dobbiamo passare molto tempo soli con noi stessi.

Se hai te stesso e puoi aggrapparti a te stesso in qualunque momento, bello o brutto, allora non ti servirà nessun’altra ancora.

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