Scoprire l’amore con un libro (o due)

Io adoro l’amore. Ho passato una vita a cercarlo e mi sono resa conto di aver cercato sempre nei posti sbagliati. E anche se oggi credo che il grande amore della nostra vita siamo noi stessi e l’unica persona alla quale dobbiamo essere sempre fedeli, al 100%, siamo noi, rimango comunque una gran romanticona che non smette di nutrire la sua anima sognatrice di storie struggenti, strappalacrime, deliziose, delicate, magiche, favolose, per alimentare i miei sentimenti di qualcosa di forse un po’ infantile ma che mi permette di continuare a scrivere con la stessa passione che ci mettevo da bambina.

E, visto che una persona più romantica di me non l’ho ancora conosciuta (scrivimi pure, se lo sei, faremo a gara a lettere d’amore per e-mail e vedremo chi la vince), mi ritengo una vera esperta in fatto di storie d’amore e, se avete voglia di viverne una bellissima che vi faccia sentire come quando eravate adolescenti o di superare un trauma mai affrontato attraverso la storia di altre persone (perché la magia dei libri è anche questa), allora i libri d’amore che sto per proporvi fanno al caso vostro.

1) Chi ama torna sempre indietro di Guillaume Musso

Questo libro romantico mi dà sempre la pelle d’oca. È la storia di un uomo, Elliot, molto innamorato e anche affranto, perché la donna che amava, il grande amore della sua vita, Ilena, è morta anni prima e il suo unico desiderio prima di morire del cancro che lo affligge, è di poterla vedere ancora una volta. Ma Elliot è anche un medico che non esita a mettere a rischio la sua vita per curare un bambino cambogiano.

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Gesto che non sfugge al capo del villaggio nel quale vive il bambino, che decide di esaudire il desiderio di Elliot e gli dà 10 pillole magiche che gli permetteranno di tornare indietro nel tempo, rivedere Ilena e… forse cambiare il futuro di tutti. Impresa non facile, se Elliot vuole che sua figlia Angie, avuta da un’altra donna dopo la morte di Ilena, nasca comunque.

“Chi ama torna sempre indietro” non è solo romantico, ma anche molto profondo e ci fa riflettere sulla nostra vita e sulle scelte che, inconsapevolmente, prendiamo ogni giorno e che cambieranno il nostro futuro. Lo amo, come tutti i libri di Guillaume Musso.

2) Ps: I love you di Cecelia Ahern

Quante lacrime ho versato con questo libro e con il film con Gerard Butler e Hilary Swank. Io l’ho letto per affrontare una perdita. Speravo che potesse aiutarmi a metabolizzare il dolore e a trarre il meglio dall’esperienza ormai terminata. E speravo bene. In “Ps: I love you”, Holly, ancora giovanissima, si vede confrontata con la morte del marito Gerry, che è stato l’amore della sua vita. E, poco dopo la sua morte, scopre che Gerry aveva previsto che avrebbe avuto bisogno di un aiutino per continuare a vivere e le ha scritto una serie di lettere per insegnarle a vivere senza di lui

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Nonostante la tematica molto delicata, questo romanzo è spassosissimo e i personaggi hanno qualcosa di incredibilmente tenero. Impossibile non identificarsi con almeno uno di loro. Fa anche riflettere sul peso del dolore affrontato in solitudine e su come ci si sente quando la vita di tutti va avanti, mentre la tua sembra essersi arenata nel dolore. Molto, molto diverso dal film, quindi anche se avete visto il film, vi consiglio di leggerlo.

3) Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks

Un classico dei classici di un autore conosciuto per il suo romanticismo a volte mieloso, che però, alla fin fine, piace sempre. Le pagine della nostra vita racconta una bellissima storia d’amore che resiste al tempo e alla differenze di classe sociale. Allie e Noah si conoscono quando sono ancora molto giovani e vivono un’estate di passione, ma i genitori di Allie non vedono in Noah un buon partito per la figlia e decidono di separarli. Anni dopo, in procinto di sposarsi con il suo ricco fidanzato, Allie non riesce a smettere di pensare a Noah e decide di andarlo a cercare per sapere che ne è stato di lui.

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La storia è molto commovente, perché viene raccontata da un anziano Noah che, ancora innamoratissimo della sua Allie ormai gravemente malata di Alzheimer, passa le sue giornate a leggerle parti del diario che ha scritto negli anni passati assieme perché lei non si dimentichi di lui e del loro amore. Alcuni di noi trovano il senso della vita in qualcosa, altri lo trovano in qualcuno, proprio come Noah, il cui amore per Allie va al di là dello spazio e del tempo, e anche di una malattia che cancella i ricordi di chi ne è affetto.

Le fan di Ryan Gosling saranno felici di sapere che il film vede protagonisti il bell’attore e la collega Rachel McAdams. Devo ammettere, però, che il film non mi è piaciuto per niente, perde molto rispetto al libro, ma non badate alla mia opinione e guardatelo lo stesso!

4) L’arte di amare di Erich Fromm

Questo non è un romanzo, bensì un saggio, adatto a chi ha abbastanza interesse e umiltà da perseguire il vero amore. Io l’ho letto per la seconda volta lo scorso anno, a dieci anni di distanza dalla prima volta in cui avevo sfogliato le sue pagine, e ho notato un grande cambiamento in me e nella mia maniera di recepire le parole di Erich Fromm, come spesso accade con l’età e l’esperienza. Mentre la prima volta, con i miei teneri 22 anni, mi ero sentita una completa ignorante dell’arte di amare davvero, questa volta mi sono sentita più vicina all’obiettivo (anche se ancora distante) e consapevole dei punti sui quali devo ancora lavorare.

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Scopriamo così che l’amore lo dobbiamo prima creare in noi e nelle nostre relazioni con gli altri e che l’amore vero è ben lontano dal possesso e dalla gelosia e assume molte forme, a ciascuno la libertà di dargli la sua. A me ha aiutato nel percorso alla ricerca dei miei valori quando si parla di amore, ma anche a capire meglio certe fragilità che mi erano rimaste da quando ero bambina e che facevano sì che le mie relazioni con i partner, ma spesso anche con gli amici, non funzionassero nel lungo termine.

5) Io prima di te e Dopo di te di Jojo Moyes

Questi libri vanno in coppia, non solo perché sono uno il seguito dell’altro o “il prima” e “il dopo”, ma anche perché rappresentano due tappe fondamentali del dolore che, prima o poi, tutti ci troviamo ad affrontare: la perdita e l’accettazione. Spesso il problema è proprio arrivare all’accettazione e devo ammettere che l’ho divorato con ansia, rivivendo prima la mia perdita e poi cercando la risposta al dolore nel secondo volume. E, ovviamente, perdendomi nella storia bellissima di Lou e Will.

Io prima di te ci fa conoscere un personaggio indimenticabile: Louisa Clark, che tutte vorremmo avere come amica per sorseggiare un tè e fare quattro risate, raccontarle le nostre disavventure e ricevere un abbraccio nei momenti no, uscire a ballare il sabato sera o anche solo portare con noi durante un weekend fuori porta.

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Louisa Clark ha ventisei anni e non è mai uscita dal paesino inglese nel quale vive. Will Traynor ha girato il mondo prima che un terribile incidente lo rendesse paraplegico e gli togliesse la voglia di vivere. Cosa succederà quando queste due anime tanto affini quanto diverse si incontreranno? Di tutto! Perché a volte sono le persone più diverse da noi a cambiarci per sempre.

Sì, perché Louisa sta, a suo malincuore, per irrompere nella vita di Will e, come suo solito, lo farà con una ventata di entusiasmo, buonumore e colore, intenzionata a ridare a Will mille motivi per continuare a vivere. Un libro spassoso, malinconico, coraggioso, che vorrei leggere over and over. Un libro che ti cambia per sempre.

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Io dopo di te è il seguito di Io prima di te, ma in caso non aveste letto il primo volume, non vi voglio anticipare niente, qui non si fanno spoiler; però ritroviamo una Louisa che è sempre la solita o forse ancora più casinista e alla disperata ricerca di se stessa. E questa volta si vedrà costretta ad affrontare tutte le sue paure e prendere decisioni che ha rimandato fino ad oggi, perché, anche se cerchi di scappare, la vita ti trova sempre. Non ho ancora letto il terzo volume, ma non mancherò. Il secondo mi è piaciuto tantissimo!

6) Undici Minuti di Paulo Coelho

Allora, prometto che non posterò ogni volta un libro di Coelho, ma questo vale davvero la pena. A parte L’Alchimista è uno dei libri di Coelho che mi hanno segnata di più fino ad ora.

Questa è la storia di Maria, una ragazza che non ha mai smesso di cercare l’amore, nemmeno quando, delusione dopo delusione, ha deciso di vivere la sua avventura per cercare fortuna in Europa, lasciando così il suo paese Natale, il Brasile, e la sua famiglia.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, questo libro non tratta il sesso nella maniera tradizionale, ma lo vede come una forma di ricongiungersi al tutto, a se stessi, come un’unione fra due individui in cerca dell’amore e della comunione. Undici Minuti è molto diverso dagli altri libri di Coelho, sembra raccontato da una donna, con le sue (nostre) angosce, paure, fragilità, indecisioni, perplessità, scelte coraggiose.

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Maria è coraggiosa, curiosa, audace, dolce, romantica, bellissima e di animo nobile. La adoro. Fa delle scelte senza paura, solo per il coraggio di andare avanti e sempre mossa dal suo desiderio di capire l’amore e gli uomini. Il suo viaggio attraversa ovviamente il piacere dato dal sesso, ma in una maniera elegante, aggraziata, toccante, cercandone le radici profonde e spirituali. La sua avventura la porterà a scoprire se stessa nella lontana Svizzera, imparando anche una nuova lingua, in una maniera che non avrebbe mai immaginato. E, se amate il lieto fine inatteso in una storia che potrebbe essere quella di qualunque ragazza, allora questo libro non vi deluderà.

Vi ringrazio per aver letto fino a qua! Questo blog è appena iniziato e non so ancora che piega prenderà, per il momento so che adoro scrivere brevi recensioni di libri che aiutino chi li legge nel suo percorso umano e spirituale e che mi piace trattare tematiche di spiritualità e ricerca del sè, settore nel quale sono ormai da sei anni e mi sento chiamata a condividere con tutti voi.

Non si può vivere (bene) senza la connessione con noi stessi e la felicità cui tutti aneliamo sta nel dare un senso alla nostra vita e nel sentire che apparteniamo a qualcosa o a qualcuno. E, nel frattempo, nel godere appieno della vita senza mai dimenticarci che ha una scadenza, quindi… avanti tutta senza paura (perché senza macchia è impossibile attraversare la vita!).

Valentina

 

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